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Focus Assassin’s Creed 4: Black Flag, assassini e bucanieri contro i templari

Nome: Assassin’s Creed 4: Black Flag
Uscita: 29 ottobre 2013
Tipologia: Action, Adventure
Piattaforme: PS3, PS4, Xbox 360, XboxOne, WiiU
Team di sviluppo: Ubisoft Montreal

TRAMA

Arriva il focus dell’ultimo titolo del team Ubisoft Montreal, Assassin’s Creed 4: Black Flag, che si mostra in tutto il suo splendore, come è già successo per i predecessori.
In questo capitolo vestiremo i panni di Edward Kenway, pirata vissuto nel 1700 che, voglioso di fortuna e fama, si vede coinvolto in complotti più grandi di lui. A fare da sfondo l’eterna sfida tra gli Assassini e i Templari ma è doveroso segnalarvi che anche in questo titolo, ci saranno non poche sorprese e colpi di scena che ci lasceranno di stucco. Davvero interessante è il lavoro svolto da Ubisoft nella scrittura di questo quarto capitolo della serie: le vicende del giovane pirata si trovano ad essere intrecciate inevitabilmente con gli avvenimenti storici del diciassettesimo secolo e portandolo a fare i conti con personaggi realmente esistiti, ottimamente caratterizzati.

MODALITÀ DI GIOCO

Se da un lato le vicende raccontate sembrano surclassare la storia fin troppo noiosa del terzo capitolo, il gameplay sembra essere ancora la nota dolente della serie. Le meccaniche di gioco sono divise fondamentalmente in due blocchi importanti: le sezioni a piedi e le sezioni di mare.

Le ultime, sono un’esaltazione di quanto già visto nel terzo capitolo: passeremo molto tempo sulla Jackdaw, il nostro vascello. Il controllo della nave, rispetto ad AC3, è migliorato soprattutto per quanto riguarda le numerose battaglie navali, durante le quali useremo tre armi principali: i cannoni per danneggiare le navi nemiche, i cannoni frontali per rallentarle e i cannoni rotanti per colpire i punti scoperti. Dopo aver sconfitto una nave, sarà possibile partire all’arrembaggio o affondarla definitivamente. Il primo caso ci permetterà di depredare completamente la nave; il secondo invece solo una piccola parte. Inoltre in mare saranno presenti delle roccaforti, come avviene nel titolo Far Cry 3, molto difficili da espugnare.

Con il prosieguo dell’avventura sarà possibile ottenere una campana per l’esplorazione subacquea alla ricerca di tesori, che apre un mondo nuovo per la serie, pur essendo già stato visto in altri titoli marcati Ubisoft ( vi ricitiamo Far Cry 3). Per quanto concerne la sezione a piedi, non appare nulla di nuovo rispetto ai precedenti capitoli della serie, sia per le attività che per i controlli di gioco. Parlando del combattimento possiamo notare una miglioria: gli scontri saranno velocizzati e con un numero maggiore di nemici. Resta però la solita semplicità nello sconfiggere le guardie.

GRAFICA E SONORO

Arriviamo finalmente a quello che a parere nostro è il punto forte del titolo: la grafica. Le isole caraibiche decisamente colorate ed estremamente ricche di vita, i viaggi a bordo della Jackdaw e gli incredibili effetti atmosferici, dipingono un quadro dai caratteri aggressivi, in una definizione a 1080p ricreata magnificamente nelle console Next-gen. Ottimo il character design dei personaggi principali: le texture sono lavorate alla perfezione anche per le ambientazioni secondarie. Per il comparto tecnico del sonoro, da sottolineare anche qui un buon lavoro: le musiche perfettamente a tema e le incredibili canzoni marinaresche, ci accompagnano per tutta la durata della nostra avventura. Il doppiaggio italiano è curato nei dettagli grazie anche ad attori del calibro di Pannofino per la voce del pirata Barbanera.

IN CONCLUSIONE

Con Assassin’s Creed 4, ci troviamo a parlare di uno sviluppo videoludico di tutto rispetto. Il brand compie passi in avanti importanti con questo nuovo capitolo, che risulta migliore sotto molti punti di vista: risulta inevitabile il confronto con il capitolo precedente che ci aveva non poco deluso. Al contempo, però, le migliorie notate potevano benissimo essere proposte già negli anni passati. Con il quarto capitolo, la serie ritorna vicino al successo del capitolo rinascimentale, facendo dimenticare il passo falso del terzo. Ottime le speranze che si prospettano per un futuro titolo, concepito non come un porting su console Next-gen ma come lavoro pensato per entrambe le “generazioni”.

La Redazione

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