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La censura in Internet: cosa accade dietro le quinte? come fermarla?

 

Censura, il nemico numero uno dell’informazione.

Nel corso degli anni milioni di persone hanno lottato per il diritto di parola e di pensiero, e soprattutto di informazione, spesso celata ai “comuni” per volere dei “potenti” al capo degli stati e quindi del mondo.

L’esigenza di nascondere verità scomode, hanno portato ad una reazione della controparte che si è sempre voluta salvaguardare da questi oscuramenti. Ma fino a che punto ci è riuscita?
Ormai non è tanto  strano rendersi conto di quanto alcune notizie, o alcune verità, siano in realtà tutt’altro che veritiere.

Giornali, radio, TV.

Ogni cosa mandata in onda, oggi giorno, presenta prima di tutto una revisione e quindi di conseguenza una certa censura degli argomenti, in modo da tenere a bada “il popolo” dando a questi solo una parte di informazione, spesso anche distorta.

Una strana convinzione dell’utente comune  – strana perchè si da senza motivo fin troppa fiducia nel mezzo di internet- è proprio quella di “poter scovare la verità tramite il web”, senza però considerare l’idea che anche quest ultimo sia in qualche modo controllato, da chi è al di sopra del nostro immaginario.

In quest’articolo parleremo proprio di questo, ovvero di quanto sia controllato Internet.

Al Linux Day 2013 di Napoli, tra i tanti interventi abbiamo avuto modo di registrare quello del professore Antonio Pescapè che ci ha introdotto l’argomento della censura sul web, per poi presentare il progetto vincitore del Google Research Award 2013:

UBICA User-Based Censorship Analysis

a cura dello stesso professore Pescapè e l’ingegnere Giuseppe Aceto.

Ma andiamo per gradi e iniziamo col mostrarvi un video che ci racconta un pò cosa accade nel mondo!

Dopo questo interessante introduzione alla censura si è passati a parlare della soluzione al problema:

Il progetto UBICA è finalizzato allo studio e allo sviluppo di una metologia rivolta ad analizzare e a rilevare la censura in internet.

L’obiettivo finale, sarà quello di progettare un semplice software da poter installare sui PC degli utenti, che possa verificare il livello di censura della propria rete.

MA COME FUNZIONERA’?

L’ingegnere Giuseppe Aceto ha spiegato al pubblico in cosa consiste, nel particolare il progetto.

Ma prima di iniziare questo discorso bisogna spiegare, come avviene la navigazione in rete, elencandovi una serie di informazioni utili, al fine di capire il discorso.

Premessa

La navigazione ad internet si basa su una serie di  richieste/risposte inviate tra host ( ovvero nodi appartenenti alla rete ), nel particolare di client e server, dove il client siamo noi e il server è un punto della rete in cui sono memorizzate le informazioni a cui vogliamo accedere.

Ogni client ha un indirizzo IP, così come ogni server.

Rispettivamente stiamo parlando di IP Sorgente e IP Destinatario.

Per fare in modo da raggiungere una certa sorgente ( e quindi una certa informazione) ci serviamo degli URL, che come ben saprete hanno questo aspetto:

www.tecnocomputing.it

In realtà esso non è altro che un alias, del vero indirizzo IP sorgente,  composto in realtà da una serie di numeri come ad esempio

172.16.254.1

L’utente riesce a servirsi di un URL grazie ad un servizio di traduzione chiamato DNS.

Il DNS è quindi un servizio di directory che ci permette di facilitare l’uso di internet attraverso la traduzione dell’ indirizzo IP di un server in un URL alfanumerico e personalizzato, facilmente memorizzabile dall’utenza.

Altra cosa da dover sapere, è che la navigazione su internet ci è permessa attraverso dei protocolli, ovvero delle regole che permettono ai vari livelli di internet di poter interagire tra loro. ( evitiamo di spiegare nel particolare questi livelli)

Quindi, sempre tornando ad un esempio di indirizzo, abbiamo che:

http://www.tecnocomputing.com/category/web-news/

indicherà con

http:// —> protocollo in uso
www.tecnocomputing.com/ —> nome del host da voler raggiungere
category/web-news/—> oggetto da voler raggiungere, nel particolare.

Detto ciò ecco a voi la presentazione audio del progetto, inoltre grazie ai materiali messi a disposizione da NALUG, potrete far uso anche delle didascalie dell’ingegnere in modo da poter seguire meglio il suo discorso:

 

 

La Redazione

 

 

 

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