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Linux Foundation presenta Automotive Grade Linux ( AGL) per le auto del futuro.

Così come Google, Apple e Microsoft anche altri cercano di abbellire il cruscotto ed il sistema di intrattenimento della propria auto e la Linux Foundation ha voluto partecipare ai giochi, mettendo in scena il proprio personalizzabile, alternativo open-source.

Soprannominato Automotive Grade Linux ( AGL) , questo software open source mira a diventare la piattaforma standardizzata per tutti i sistemi in-car futuri.
Il progetto ha il sostegno di un’ampia lista di aziende del settore automobilistico tra cui Jaguar Land Rover, Toyota e Nissan; così come le aziende tecnologiche come Advanced Telematic Systems, Fujitsu, Harman, Intel, LG, NEC, Panasonic e Samsung.

 

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Piuttosto che un sistema di produzione-ready completo, AGL ha il solo scopo di gettare le basi di una costruzione che sarà curata esclusivamente dalle case automobilistiche, che potranno programmare i propri sistemi in tutta libertà. La piattaforma è basata sul Tizen In-Vehicle Infotainment Project e include il software per il controllo del clima, le mappe, il display sul cruscotto, la riproduzione multimediale, un lettore di news (AppCarousel), l’integrazione intelligente di collegamento al dispositivo ed altro ancora.

Il direttore generale per il settore automobilistico della Linux Foundation, Dan Cauchy, ha affermato in una dichiarazione:

“Questa release AGL è un grande passo in avanti e la comunità sta già cercando di progettare dei lavori in modo da poter curare una serie di funzionalità e caratteristiche aggiuntive per le release successive. Con AGL al centro della progettazione, l’industria sarà in grado di innovare ed evolvere più rapidamente per soddisfare le esigenze dei clienti “

La fondazione ha condiviso un paio di screen dell’interfaccia sulla sua pagina di Flickr, anche se potrebbe subire modifiche e personalizzazioni a seconda del produttore di auto.
La prima versione di Automotive Grade Linux è già disponibile al download attraverso una pagina dove vi è spiegato nel dettaglio ogni particolare del progetto. Vale la pena notare che, mentre molte grandi case automobilistiche sembrano sostenere il progetto, non c’è nessuna garanzia e nessuna indicazione sul se e quando lo vedremo in azione nelle nostre auto. Insomma per ora è tutto in forse anche se il sistema open source già esiste.

La Redazione

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