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Videogiochi con alto grado di difficoltà: come mai stanno svanendo?

Videogiochi difficili: nominatene almeno cinque tra quelli giocati nell’ultimo periodo!…Difficile vero?

Giochi di parole infelici a parte,vi siete mai chiesti come mai la difficoltà dei videogiochi negli ultimi anni stia calando esponenzialmente?Vi basti ricordare qualche pietra miliare degli anni passati(uno su tutti quel mostro di Contra,mai terminato) e confrontarlo con un gioco a caso di quelli odierni che noterete qualche leggera differenza. Riflettendo un pò la causa di questo brusco calo può essere dovuta a svariati fattori che “affliggono” la nostra società contemporanea,ma procediamo per passi!

MOTIVAZIONE 1

Una prima motivazione la si può trovare facilmente: l’età dei videogiocatori si è abbassata drasticamente. Oggi qualsiasi bambino che chieda una console ai genitori per una qualsiasi festività viene (giustamente!) accontentato,e buona parte della fetta di mercato di Sony,Microsoft e Nintendo,arriva proprio da questi acquisti “festivi”. E come possono reagire le software house a questo evento?Semplice! Creano prodotti più abbordabili,in modo da favorire l’acquisto a tutte le fasce d’età!(Diciamolo apertamente,il codice PEGI non se lo fila nessuno). Ricordiamoci che per quanto la passione sia forte e la voglia di creare prodotti originali sia alta, le software house che non vendono, purtroppo, falliscono.

MOTIVAZIONE 2

Tempo. Oggi le persone non hanno più tempo! Vite frenetiche, lavoro, studio e stress tolgono tempo al gaming, creando quella sottobranca di “videogiocatori” chiamata Casual Gamers; coloro che per mancanza di tempo, o a volte anche di voglia, preferiscono buttarsi su quei prodotti che non richiedono particolari sforzi intellettivi, ma piuttosto una buona dose di velocità e pressione a caso sui joypad/tastiere vari. Addio dunque a quei giochi che proponevano enigmi insormontabili, altamente interpretativi (qualcuno ha detto Tomb Raider?) e scontri realmente difficili. Non è un caso che le saghe più vendute di oggi siano proprio quelle meno difficili (vedi Assassin’s Creed, che con ad una storia fortissima, originale e perfettamente realizzata, non sempre fa corrispondere un gameplay altrettanto soddisfacente) , e neanche è un caso che stiano diventando sempre più diffusi i social games, proposti prevalentemente da Facebook, che non sono altro che dei veri e propri passatempo.

Ultima motivazione, e forse la più importante , l’incessante diffusione degli smartphone, che stanno diventando la piaga dell’house gaming. Sempre più persone (oramai la quasi totalità della popolazione) possiede uno smartphone , e cosa trovate su uno smartphone?App.

Le app sono software che per motivi tecnologici non possono superare una certa dimensione e una certa complessità, e  per questo motivo i giochi che vengono pensati per queste piattaforme devono essere necessariamente limitati. Ora potreste dire: che c’entrano gli smartphone con le console? In realtà c’entrano e come, perchè ampia parte della popolazione preferisce acquistare smartphone piuttosto che console per videogiocare, e di conseguenza calano le vendite del settore.

Ma allora l’industria videoludica è in crisi?Assolutamente no. Non vedremo mai più giochi che siano in grado di proporre un elevato livello di sfida?Neanche questo. A venirci in soccorso troviamo alcune software house che piuttosto che puntare al mercato, puntano ai veri videogiocatori, quelli che quando giocano vogliono metterci l’anima e il massimo dell’impegno.

Esempi di videogiochi a difficoltà elevata arrivano dal Giappone con la serie dei Souls (Demon’s/Dark/Dark II) e non dimentichiamoci degli sviluppatori Indie che pubblicano piccole perle videoludiche tramite canali come Steam, PSN e XBox Live. Dunque, seppure in modo molto minore rispetto al resto del mercato, prodotti validi e difficili si trovano ancora, sta solo a noi andarli a scovare!

E voi,cosa ne pensate di tutto questo?

La Redazione

 

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