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Focus: Sniper Elite III, cecchino africano

Nome: Sniper Elite III
Uscita: 27 giugno 2014
Tipologia: Action, Sparatutto
Piattaforme: PS3, Xbox 360, PS4, Xbox One
Team di sviluppo: Rebellion

TRAMA

Dopo il fantastico esordio del primo capitolo della serie Sniper Elite, i ragazzi di Rebellion hanno ottenuto un mezzo passaggio a vuoto Sniper Elite II, promettendo, dopo il lancio di Sniper Elite III, di tornare ai fasti del primo capitolo. A fare da sfondo alle vicende narrate è la splendida ambientazione  del Nord-Africa: il nostro cecchino glaciale, Karl Fairburne, vivrà nelle retrovie delle battaglie della Seconda Guerra Mondiale. In questo contesto, snobbato da gran parte delle altre produzioni videoludiche a sfondo bellico, la storia reale si mischia a quella di pura fantasia. Durante la disperata difesa da parte della prima linea alleata, davanti all’incensante armata di cingolati dell’ Afrika Korps capitanati dal Generale Rommel, verremo a conoscenza di una serie di informazioni top secret che parlano di un particolare progetto, chiamato “Progetti Seuche” a cui sta lavorando l’esercito nazista, sotto la supervisione dal temutissimo Franz Vahlen. Questo comandante nazista, è da sempre un convinto sostenitore delle armi chimiche e batteriologiche ma, come scopriremo nel corso della storia, i progetti a cui sta lavorando sono molto più complessi e pericolosi.

MODALITÀ DI GIOCO

Sebbene Sniper Elite III non presenti una sceneggiatura degna di nota, la scelta fatta dagli sviluppatori riesce a trasporre i un contesto sostanzialmente credibile, molti degli elementi che hanno reso famosa la guerra nord-africana: il massiccio uso di Tank, la presenza di luoghi importanti e carismatici come ad esempio Tobruk, la presenza dell’esercito Italiano e molto altri piccoli dettagli che gli appassionati di storia e di videogiochi bellici riconosceranno con estremo piacere.

Purtroppo le otto missioni che vanno a comporre il roster della campagna principale, non offrono un’esperienza corposa, assestandosi su una media di circa nove ore per portare a compimento il tutto a difficoltà standard. Come giusto aspettarsi da giochi del calibro di Sniper Elite III, molto dipenderà dall’approccio che decideremo di utilizzare all’interno delle varie missioni: uno dei punti a favore di questo capitolo, infatti, è la possibilità di affrontare una missione adoperando diverse strategie, tra cui una curatissima fase stealth. Di conseguenza una scelta più lenta e ragionata allungherà sicuramente la durata della singola missione, rispetto ad uno stile più diretto.
D’altronde anche la concezione e la realizzazione, da parte degli sviluppatori, di collezionabili è pensato per una più completa esperienza di gioco.
Da sempre, per quanto riguarda le meccaniche del gameplay, la filosofia della saga Sniper Elite è stata, “Marca, spara e riposiziona”: come mai nei precedenti, queste tre azioni sono state riviste e perfezionate. Attraverso il binocolo di ordinanza potremo marcare fino a sette nemici, in modo da averli sempre sotto controllo sulla mappa. Trovato il giusto appostamento, dovremo prendere la mira, trattenere il fiato per avere maggiore precisione e uccidere il nazista: se avremo eseguito tutta alla perfezione nessun allarme verrà fatto suonare, in caso contrario prima allerteremo le guardie che partiranno in esplorazione, e solamente nel caso in cui ci dovessero scoprire, partirà l’allerta vera e propria. In base alla nostra abilità nello sparo, i colpi migliori verranno ricompensati sia a livello visivo con la nuova versione della kill cam a raggi X (molto più dettagliata di quella precedente), quanto in termini di punti esperienza che ci permetteranno di salire man mano di grado sbloccando nuove armi e oggetti da utilizzare nel set up iniziale pre missione.

GRAFICA E SONORO

Dal punto di vista del comparto tecnico, possiamo sottolineare un’ottima realizzazione degli ambienti di gioco: buoni i particolari curati nel dettaglio, ottima la meccanica dell’ illuminazione, discreta varietà e scorci davvero evocativi. Purtroppo però, come risvolto della medaglia, abbiamo dei modelli dalla resa poligonale troppo scarna e poco dettagliata, forti cali di frame rate, che dimostrano come il titolo abbia forse mancato, una valida sessione di debug. Di sicuro, come per molti dei titoli “Next-gen” , non ci troviamo davanti ad un titolo che ci farà desiderare una console di nuova generazione. Molto meglio il comparto audio con una buona campionatura dei suoni e una buona colonna sonora. Poco efficace il doppiaggio: piatto e incapace di dare carisma ai personaggi.

IN CONCLUSIONE

Sniper Elite III è un buon gioco, dalle meccaniche ormai solide e, rispetto agli altri capitoli, anche migliorate: i piccoli difetti dell’IA e gli errori del comparto tecnico non inficiano il buonissimo lavoro dei ragazzi di Rebellion: c’è ancora da migliorare ma, per gli appassionati del genere è un must!

Qui il trailer di lancio:

La Redazione

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