Share

Focus Lightning Returns: Final Fantasy XIII, ottimo potenziale sprecato

Nome: Lightning Returns: Final Fantasy XIII 
Uscita: 14 febbraio 2014
Tipologia: Gioco di Ruolo Giapponese
Piattaforme: Xbox 360, PS3
Team di sviluppo: Square Enix

TRAMA

Il nuovo capitolo della saga dei ragazzi di Square Enix, Lightning Returns-Final Fantasy XIII (da adesso LR),  vede la nostra eroina alle prese con gli ultimi giorni prima della fine del mondo, intenta nella liberazione delle anime intrappolate nel caos generato dagli eventi dei capitoli precedenti.  La trama però, non è tra gli elementi che consideriamo più riusciti del gioco. Infatti, sembra che gli sceneggiatori giapponesi si siano divertiti nel complicare la storia il più possibile e nel confondere le idee, pubblicando qualche anno fa un seguito del primo capitolo nel quale, sfruttando viaggi temporali, intricarono di molto le vicende narrate.

Dopo Serah, vestiremo nuovamente i panni della bella Lightning, protagonista di questo capitolo. E’ un dio in persona a chiamarla nel tentativo di creare un nuovo mondo, anche se il caos ormai è implacabile. Per popolarlo, gli serviranno le anime delle persone e il compito della nostra Lightning sarà quello di recuperarle.

MODALITÀ DI GIOCO

La presenza del tempo all’interno del gioco renderà possibile visitare alcune aree della mappe solo in determinati orari, o dare possibilità di attivarle o completarle solo in alcuni momenti della giornata. La protagonista ha a disposizione, inizialmente, sette giorni per salvare il mondo; un giorno equivale a circa 2 ore in game. Lo scorrere del tempo però è relativo: si ferma durante i dialoghi e nelle battaglie; può essere fermato per qualche minuto da Lightning grazie ad un suo potere  e smettere di scorrere quando si viene richiamati nel quartier generale alle 6 in punto del mattino. I giorni a disposizione posso aumentare se si completano le quest principali e il gran numero di missioni secondarie presenti nel grande mondo di gioco (uno degli elementi innovativi).

Square Enix, infatti, ascoltando le tante critiche degli utenti, ci propone una sorta di J-RPG Open World: sarà possibile esplorare liberamente tutta la mappa a disposizione. Novità che però va scontrarsi con la natura stessa del gioco, poichè la presenza del timer ci vede costretti a non perdere tempo girovagando per il mondo ma, piuttosto, ad affrettarci nel completamento delle quest.

Discorso diverso per il gameplay che si presenta buono sotto diversi punti di vista: è una mutazione dell’ATB Battle System, con l’aggiunta di pulsanti del pad che si legano direttamente alle azioni disponibili. Per quanto riguarda l’equipaggiamento della nostra protagonista, Lightning avrà a disposizione fino a tre costumi intercambiabili in qualunque momento durante la battaglia. Ognuno di essi presenta una barra ATB (Active Time Battle) che si svuota man mano che si useranno le azioni: tutte e tre le barre ATB sono sempre visibili, e la loro energia si ricarica più velocemente quando viene utilizzato un altro costume. Per lo sviluppo della nostra guerriera sarà possibile potenziare le statistiche e le armi, accumulando bonus o completando quest. Gli aspetti criticabili di questo gameplay sono le missioni che, nella grande maggioranza, sono quest ripetitive che rappresentano l’unico motivo dell’eliminazione dei mostri del gioco, e le fasi platform. Le ultime citate sono scadenti per via dei controlli della protagonista non proprio impeccabili nelle varie mappe: il motore grafico è stato modificato, per rendere maggiore la mobilità di Lightning e favorire l’esplorazione, lasciandola però inadatta a missioni ricche di salti.

GRAFICA E SONORO

Se da una parte il team di sviluppo ha modificato il motore grafico per rendere le mappe più estese ed esplorabili, dall’altra hanno reso le stesse inguardabili sotto il punto di vista della texturizzazione: modelli tridimensionali composti da pochi poligoni e la presenza del pop-up nel caricamento degli elementi dell’ambientazione. Il frame rate altalenante non migliora le cose a causa dei cali netti registrati quando le fasi iniziano ad essere concitate e gli effetti speciali eccessivi. Fortunatamente questo ultimo aspetto è risolvibile attraverso un aggiornamento: il resto no! Ottimo, invece, il lavoro svolto per il comparto tecnico del sonoro: seppur con la presenza di suoni e melodie già presenti nei capitoli precedenti, il sonoro può contare su un campionario di partiture vasto e di grande qualità. La colonna sonora ci accompagnerà per più di 25 ore di gioco.

IN CONCLUSIONE

Il titolo delude, soprattutto se si pensa all’ottimo potenziale sciupato: l’ottimo combact system fa a pugni con un progetto dai contenuti mal calcolati all’interno di una solida formula di gioco ereditata dai capitoli precedenti. Nonostante i difetti, LR si presenta come un J-RPG unico e ricco di idee, molto spesso utilizzate a meraviglia. Ad aumentare le aspettative dei giocatori purtroppo o per fortuna è il nome che allude alla saga “Final Fantasy”: questo titolo non conferma le aspettative ma, se amate il genere provatelo.

La Redazione

Non perdere i nostri appuntamenti giornalieri: resta in contatto con Play and Fun  per i focus e Tecnologia Computing per le notizie sui tuoi videogames preferiti!

Commenti

commenti

Leave a Comment